Intervista a Paolo Cortini

90° EST

Intervista a Paolo Cortini

Geocareers: Chi sei e qual è il tuo ruolo professionale?

Paolo: Io sono Paolo Cortini, sono un geologo e professionalmente sono un organizzatore di viaggi naturalistici.
 

G: Che cosa fa un organizzatore di viaggi naturalistici?

P: Io scelgo la destinazione, quindi secondo dei parametri e punti d'interesse, pianifico la perlustrazione del luogo, organizzo l'escursione e tutte le attività; mi occupo anche della comunicazione del marketing e per finire dell'accompagnamento del viaggio.
 

G: Quali reputi siano state le tue qualifiche ed esperienze pregresse più importanti per ottenere questo lavoro?

P: Nel mio caso è stata molto importante la mia formazione universitaria di geologo ed è stata fondamentale soprattutto l'attività che ho fatto durante la carriera universitaria, quindi per esempio quelle che i geologi chiamano le campagne, cioè viaggi di istruzione per studenti in cui si prende dimestichezza con una destinazione, la si esplora, partendo da certi argomenti su cui il docente che conduce la escursione è particolarmente ferrato.

Quando ho iniziato, non esisteva il turismo naturalistico. Quindi abbiamo preso questo tipo di attività come spunto per proporre qualcosa di nuovo che appunto all'epoca ancora non esisteva.
 

G: Quali altre competenze o caratteristiche sono importanti nel tuo lavoro?

P: Per me, nel mio lavoro è importante saper gestire i rapporti umani con i fornitori e soprattutto con i clienti, è importante avere sempre una forte dose di curiosità che ti spinge a cercare di scoprire nuovi territori, selezionare gli argomenti che possono di volta in volta interessare al tuo pubblico, avere tanta pazienza, tanto spirito imprenditoriale, soprattutto nel senso di avere curiosità per tutti gli argomenti che questa professione ti pone davanti giorno per giorno.
 

G: In quale altro tipo di azienda/ente potrebbe lavorare un organizzatore di viaggi naturalistici?

P: Nel mio caso sono titolare di un marchio che si chiama "90° EST" che è quello con cui presentiamo le nostre attività. I viaggi poi vengono commercializzati attraverso uno o più tour operator.

Una persona con le mie competenze può anche lavorare come collaboratore o come dipendente sempre per un tour operator che intenda proporre viaggi originali e con certi argomenti trainanti.
 

G: Cosa ti piace del tuo lavoro?

P: Gli aspetti più interessanti del mio lavoro sono la necessità di una continua formazione e dover affrontare argomenti sempre nuovi che è difficile immaginare prima. Sono piccole sfide che si presentano quotidianamente e chi ha, come me, la curiosità di affrontare queste sfide e di approfondire le sue conoscenze naturalmente in questo caso ha una marcia in più.

Poi naturalmente è molto bella la possibilità di viaggiare e scoprire nuovi territori, non con lo sguardo di un turista o visitatore ma con lo sguardo di chi deve prima conoscere questi territori in tutti i loro aspetti, anche quelli meno interessanti, che possiamo considerare negativi, prima di poter poi proporre un'esperienza di viaggio ai propri clienti.
 

G: Quali sono le sfide più difficili del tuo lavoro?

P: Questo lavoro mi ha messo di fronte a una serie di sfide che non ho scelto ma che ho dovuto affrontare di volta in volta.
All'inizio pensavo che la formazione come geologo bastasse, che l'interesse per la natura e per i viaggi fosse sufficiente. Nel corso del tempo mi sono dovuto però accorgere che in realtà erano necessarie tante altre competenze, in particolare la comunicazione, il marketing e conoscere abbastanza dettagliatamente l'ambiente digitale, quindi internet in tutte le sue espressioni.
 

G: In cosa consiste una tipica giornata lavorativa nel tuo ruolo?

P: Dipende molto da cosa succede in quella giornata: la maggior parte del tempo viene utilizzato in un normale lavoro di ufficio dove si risponde ai fornitori o ai clienti, ci si occupa del marketing, della comunicazione e poi c'è la seconda delle mie realtà che è quella dell'accompagnatore, dove invece faccio completamente un altro mestiere con altri ruoli e dove vengono chiamate in causa competenze completamente diverse.

Quindi c'è una parte di lavoro in ufficio che è simile a quella che fanno tante altre persone che producono un qualcosa che venga venduto e poi c'è la parte di gestione vera e propria del viaggio dove si ha un rapporto molto più profondo con i propri clienti e propri compagni di viaggio e si ha anche un'interazione molto stretta con l'ambiente in cui il viaggio si svolge.

Per esempio, tra le mete più gettonate il nostro cavallo di battaglia è l'Islanda, che abbiamo iniziato a sviluppare venticinque anni fa, quando il turismo era agli albori. Il nostro rapporto con l'Islanda è molto intenso e si è approfondito ed è diventato sempre più stretto nel corso degli anni.

Naturalmente abbiamo dovuto esplorare i territori che piacciono ai nostri viaggiatori ma anche tutti quegli aspetti del territorio che sono meno interessanti e questo ci ha offerto la possibilità di entrare in profondità, non solo nel territorio, ma anche nel tessuto sociale di questa nazione così particolare.
 

G: Il tuo lavoro prevede trasferte frequenti? Se sì, dove?

P: Sì, naturalmente ci trasferiamo più volte all'anno in tutte le destinazioni dove realizziamo i nostri viaggi e anche in quelle destinazioni dove stiamo pianificando nuovi viaggi. Vado in Islanda cinque, sei volte all'anno ma vado anche alle Isole Faroe alle Canarie, alle Isole Eolie, quindi per buona parte dell'anno chi fa questo tipo di lavoro è sempre in movimento e sempre spostamento.
 

G: Quali opportunità di ulteriore sviluppo di competenze ci sono nel tuo lavoro?

P: Essendo un lavoro in proprio sostanzialmente, di fronte a un mercato in continua evoluzione, le sfide sono quelle che si riesce a vincere quotidianamente. Quindi finché si riesce ad acquisire nuove competenze e a porsi in maniera propositiva verso queste nuove sfide, gli spazi di manovra sono ampi. Naturalmente non è facile portare avanti un percorso di evoluzione di formazione in settori così diversi.

Quindi c'è la parte di esplorazione di nuovi territori, c'è l'accompagnamento dei viaggi, ma soprattutto c'è la sfida del marketing e della comunicazione.

Viviamo in un periodo dove ogni giorno ci sono nuovi strumenti, nuovi messaggi, nuovi canali di comunicazione. Se da una parte questo è molto stimolante perché mi obbliga a cercare sempre nuove soluzioni e nuove competenze, dall'altro lato c'è sempre il rischio di non essere abbastanza bravi per adattarsi ad un settore così ricco e così in evoluzione tumultuosa.
 

G: Se potessi tornare indietro, che tipo di consigli, o formazione aggiuntiva, ti piacerebbe aver avuto prima di iniziare la tua carriera lavorativa?

P: Ho iniziato quando internet era agli albori, quindi questo tipo di comunicazione che ho dovuto imparare ad affrontare e conoscere, queste competenze che ho dovuto sviluppare le ho potute acquisire parallelamente agli strumenti di comunicazione.

Se dovessi cominciare oggi, la sfida sarebbe molto più difficile perché dovrei iniziare già avendo un bagaglio di consapevolezza e di conoscenze che adesso non è facile sviluppare così solo sulla base del proprio intuito, del proprio buon senso, della propria curiosità. Quindi sarebbe fondamentale avere una base abbastanza solida su tutto ciò che riguarda la comunicazione attraverso il web.
 

G: Illustraci un progetto particolarmente significativo su cui stai operando.

P: Oltre all'Islanda, che è la nostra destinazione principale, stiamo sviluppando una serie di viaggi alle Canarie, isole una diversa dall'altra, molto interessanti. In particolare ci stiamo concentrando sull'Isola di La Palma, una delle più piccole nella parte occidentale dell'arcipelago che, oltre a un contesto geologico estremamente interessante, oltre a una miriade di ambienti naturali diversi dovuti alla conformazione morfologica dell'isola e alla sua interazione con i venti alisei, presenta il cielo stellato migliore dell'emisfero boreale e, oltre alla geologia, alla botanica e alla biologia marina, ci offre la possibilità di esplorare anche l'astronomia e l'astrofotografia.

Questa è sicuramente una meta, una destinazione particolarmente interessante dove stiamo investendo energie e contiamo di poter stimolare la curiosità dei nostri viaggiatori.